Olga

Articoli nella categoria Interdisciplinare

VA TU, LEGGERA E PIANA, DRITT’A LA DONNA MIA

Nunzio Paci, Risveglio di una natura morta. Acrilico su tavola, 2018Dedico la giornata mondiale della felicità alla ragazzina di Cassazione n. 11675-2016, che si ritrasse in foto porno con il proprio cellulare per mandarle agli amici, che poi le trasmettevano ad altri: fu escluso il delitto di cessione di materiale pedopornografico negli autoscatti, inoltrati dalla minorenne senza costrizione a suoi coetanei. Lo chiamano sexting, inviarsi espliciti messaggi di desiderio, urgenza di felicità della donna che sboccerà e di chi la brama: oggi canto con Nunzio Paci e Cavalcanti precocità e contrasti del sesso tra adolescenti, natura viva se è elegia del bisogno di durata, celebrazione del valore dell’attesa, gradualità, continenza, libertà di donarsi autentica.

In foto Nunzio Paci, Risveglio di una natura morta. Acrilico su tavola, 2018. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

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AMA, HO DETTO AMA

Paolo Fiorentino, P1. Grafite, acrilico e foglia d'argento su tela, 2013Il verbo amare non sopporta l’imperativo, dice Pennac (pure leggere o sognare, prova a costringermi): va a spiegarlo alla moderna diade genitoriale dalle cui liti scellerate scaturisce il DDL Pillon. Cassazione 31902-2018 infatti conferma l’affidamento della bambina ai Servizi sociali per l’incapacità decisionale dei genitori nelle scelte, persino su istruzione e salute. La bigenitorialità garantisce la presenza nella vita dei figli, non comporta l’applicazione matematica in termini di parità di tempi di frequentazione bensì armonia con le esigenze della prole. Come il teorema di Talete e la pittura di Fiorentino, l’amore di un genitore trova proporzioni tra rette parallele e trasversali.

In foto Paolo Fiorentino, P1. Grafite, acrilico e foglia d’argento su tela, 2013. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

Cass. civ. ord. 31902.2018 #dirittominorile #giustiziaebellezza #justiceandbeauty #bigpicture #artandlaw #arteediritto #eccellentipittori #dirittovivente #artecontemporanea #contemporaryart

NUDO COLOR CARNE

Roberto Ferri, Pietas. Olio su tela, 2015Ormai sesso e nudo della carne hanno solo il colore, nell’era in cui la corrispondenza d’amorosi sensi è virtuale e prevale su una copula ben assestata. Se amanti delusi o sciacalli si vendicano diffondendo immagini compromettenti, la giurista individua illeciti o pensa a crearne di nuovi a tutela delle malcapitate (allora Tiziana Cantone, oggi Giulia Sarti), io ascolto La Chanson Des Vieux Amants: “Sicuramente ti sei presa qualche amante/ Bisognava pur passare il tempo/ Bisogna pure che il corpo esulti/ Finalmente, finalmente/ Ce n’è voluta di bravura/ Per essere vecchi senza essere adulti”. La carne di chi si denuda è ancora viva, pietà per lei.

In foto Roberto Ferri, Pietas. Olio su tela, 2015. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

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PANDETTE CONTEMPORANEE

 

Giorgio Milano, Monopole. Acrilico e pigmento di grafite argentea su tela

Mi chiedi cosa stia combinando con le quotidiane esternazioni su arte e diritto: affetta da ὕβϱις mista a ésprit de vivre, faccio raccolte di giurisprudenza illustrata. Tu chiamale, se vuoi, Pandette contemporanee. Non ho il monopolio, mi precedono il diritto romano di Ulpiano, Modestino, giureconsulti pisani e fiorentini, vivaddio i 50 libri del Digesto di Giustiniano (Iustiniani Augusti Digesta seu Pandectae) in manoscritti e codici miniati. Tratto l’umano che odio e amo; a ritrarlo il diario della pittura italiana vivente, scritto da Camillo Langone: ogni giorno un nuovo quadro è su www.eccellentipittori.it, da cui attingo per la rubrica. Che tu sia curioso, cultore, giurista, puoi leggerla completa di sentenze su www.olgaanastasi.it.

In foto Giorgio Milano, Monopole. Acrilico e pigmento di grafite argentea su tela, 2019. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

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CHIAMAMI COL MIO NOME

Marco Mazzoni, A secret. Matite colorate su carta, 2017

Ringrazio il cielo e i miei genitori del nome che porto: l’etimologia Santa Resurrezione ha un suo perché, direi. Chi per assonanza confonde e mi chiama Gloria chiude il cerchio della beatitudine. Il nome è diritto fondamentale, distingue l’individuo: i genitori sono liberi di scegliere purché non ledano la dignità del figlio. La Corte di Strasburgo dà ampio margine agli Stati perciò non ritenne violato l’art. 8 della CEDU nel caso coniugi Guillot contro Francia: volevano chiamarla Fleur de Marie, come la giovane prostituta de “I misteri di Parigi”. L’ufficiale di stato civile rifiutò perché il calendario non lo contemplava: i giudici ammisero Fleur-Marie, con buona pace della pretesa al rispetto della vita privata e familiare.

In foto Marco Mazzoni, A secret. Matite colorate su carta, 2017. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

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SHORT MESSAGE SERVICE O DELLA FINE DI UN AMORE

Manuel Pablo Pace, The house. Olio su tela, 2013

“Ogni storia ha un inizio, un centro e una fine, non necessariamente in quest’ordine”: Godard si addice agli eccelsi replicanti di Pace; mentre lo penso leggo di sms. Quelli dell’amante, scoperti dalla moglie al marito, giustificano l’addebito della separazione. La coppia si era riconciliata nel 2002 mentre la scoperta della corrispondenza amorosa avviene nel 2007, causando definitivamente la fine del matrimonio. Quelli che invece si cercano in preda alla gelosia, sottraendo il cellulare alla fidanzata per scovarne di compromettenti, integrano il reato di rapina: violando la riservatezza, ledono l’autodeterminazione nella sfera sessuale che è libertà di intraprendere relazioni sentimentali e di porvi termine.

In foto Manuel Pablo Pace, The House. Olio su tela, 2013. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

Cass. Civ. sez. I 6.3.2017 n. 5510 Cass. Pen. sez. II 10.6.2016 n. 24297 #giustiziaebellezza #justiceandbeauty #bigpicture #artandlaw #arteediritto #eccellentipittori #dirittovivente #artecontemporanea #contemporaryart

I MURI HANNO BOCCHE PER PARLARE

Adriano Annino, Walls have mouths to tell. Acrilico su tela, 2015

Se i muri avessero bocche per parlare racconterebbero una verità diversa da quella processuale. Direbbero se Nina è stata stuprata dall’amico e da chi faceva il palo, non che consentiva perché brutta o scaltra come sostenuto dai giudici di appello. In attesa di avere la sentenza della Cassazione che ha annullato con rinvio, leggo la n. 948-2015: in una violenza sessuale ai danni di un sedicenne è correità dell’anziano che, messa a disposizione casa sua, aveva solo assistito mentre un suo complice commetteva l’abuso sul ragazzo. Perché sia reato non è richiesto che tutti i componenti del gruppo compiano gli atti di violenza, ma che abbiano contribuito all’esecuzione e siano presenti sul luogo del delitto.

In foto Adriano Annino, Walls have mouths to tell. Acrilico su tela, 2015. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

Riferimenti: Sentenza 7 ottobre 2014 – 13 gennaio 2015, n. 948 #giustiziaebellezza #justiceandbeauty #bigpicture #artandlaw #arteediritto #eccellentipittori #dirittovivente #artecontemporanea #contemporaryart

LA CHIAVE D’ORO (BREVE STORIA DEL COGNOME CHE PREVALE)

108, La chiave. Acrilico e matita su mdf, 2019. Galleria Antonio Colombo, MilanoSe una regola non scritta, nonostante la diatriba su potestà desuete, continua ad attribuire il cognome paterno o il doppio cognome con il materno che segue, questo prevale invece se il padre non riconosce subito il figlio nato fuori dal matrimonio e la dichiarazione di paternità si ottiene per sentenza. Il cognome è bene morale, chiave che apre al mondo: conta l’interesse del minore a essere se stesso. Tribunale di Napoli n. 3583-2017, escluso il pregiudizio (il padre ha buona reputazione e rapporti con la figlia), aggiunge il cognome posticipandolo a quello materno, mentre Cassazione n. 17139-2017 asseconda un dodicenne a non voler aggiungere o sostituire al proprio il cognome del padre, per averne in passato patito l’assenza.

In foto 108, La chiave. Acrilico e matita su mdf, 2019. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

Riferimenti: Sentenza Trib. Napoli n. 3583 27.3.2017 e Cass. Civ. 17139-2017 #dirittominorile #giustiziaebellezza #justiceandbeauty #bigpicture #artandlaw #arteediritto #eccellentipittori #dirittovivente #artecontemporanea #contemporaryart

MAGNIFICAT ANIMA MEA LA DONNA DEL TERZO MILLENNIO

Daniele Vezzani, Magnificat. Olio su tela, 2015L’8 Marzo anziché mimose mi dedico cedri succosi, simbolo cristiano di giustizia e bellezza (Sal 92), peperoncini apotropaici e una femminilità presente che si superi in eccellenza, come nella pittura di Daniele Vezzani. Auspico non più diritti ma l’uguaglianza sostanziale nelle differenze, il ritorno del maschio non depilato, una distribuzione equa delle moderne responsabilità familiari e maggiori aiuti alle donne che sole crescono figli. Evviva.

In foto Daniele Vezzani, Magnificat. Olio su tela, 2015. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

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RE CARNEVALE ALLA CORTE DEI DIRITTI

Marta Sesana, Io. Olio ad acqua su tela, 2015Così la nota CEDU 18.3.2011 per il rigetto del ricorso n. 30814/06, Lautsi c. Italia: “Il ritmo del calendario scolastico italiano testimonia i legami storici inestricabili tra educazione e religione in Italia, sopravvissuti per secoli. Tuttora gli scolari studiano nei giorni consacrati agli dei pagani e si riposano la domenica (il giorno del Signore). Il calendario scolastico imita quello religioso, i giorni festivi coincidono con le feste cristiane. Pasqua, Natale, la Quaresima, Carnevale (periodo in cui la disciplina religiosa permetteva il consumo di carne), l’Epifania, la Pentecoste, l’Assunzione, il Corpus Domini, l’Avvento, Ognissanti, Tutti i Morti: un ciclo annuale molto meno laico di qualsiasi crocifisso su qualsiasi muro”.

Io vado a mascherarmi, ci vediamo alle Ceneri.

In foto Marta Sesana, Io. Olio ad acqua su tela, 2015. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

Riferimenti: Sentenza CEDU 18.3.2011, Ricorso n. 30814/06, Lautsi e altri c. Italia Sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del 18 marzo 2011 – Ricorso n. 30814:06 – Lautsi e altri c. Italia #giustiziaebellezza #justiceandbeauty #bigpicture #artandlaw #arteediritto #eccellentipittori #dirittovivente #artecontemporanea #contemporaryart

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