Olga

Articoli nella categoria Arte e diritto, psicosociale

LA CASA CHE ARDE VIVA

 

Sergio Padovani, La casa che arde viva. Olio, bitume e resina su tela, 110x70 cm, 2019È considerato “genitore sociale” il coniuge separato nei confronti del quale sia stata pronunziata sentenza che ne disconosce la paternità, per “analoga esigenza di tutela del legame affettivo del minore con le figure adulte di riferimento” anche in situazioni che nulla hanno a che vedere con l’omosessualità ma si radichino nella disgregazione del nucleo familiare: ammissibile pertanto, divenuto definitivo il disconoscimento di paternità promosso dal curatore speciale del minore, la domanda di adozione speciale ex art. 44 1°co lett. B, legge 184/1983. L’idoneità genitoriale – nell’ambito della disputa sull’affidamento e sulla necessità di tutela da comportamenti pregiudizievoli ex art. 333 Codice civile, va infatti valutata anche con riferimento alla capacità di preservare la continuità delle relazioni attraverso il mantenimento della trama familiare: nel caso di specie, alla domanda di affidamento esclusivo promossa dalle madre, oltre che egoistiche considerazioni di rivalsa, ostano anche incolpevoli fragilità psichiche né costituisce valore di rilevanza costituzionale assoluta la preminenza della verità biologica rispetto allo status di figlio. Il Tribunale affida pertanto la minore ai Servizi Sociali, con collocamento prevalente presso l’ex coniuge della madre, disponendo incontri con quest’ultima, percorso genitoriale per entrambi e sostegno psicoterapeutico alla bambina, mantenimento diretto, contributo del 50% alle spese straordinarie.

In foto Sergio Padovani, La casa che arde viva. Olio, bitume e resina su tela, 110×70 cm, 2019. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

Tribunale Como 13.3.2019 #artandlaw #arteediritto #eccellentipittori #dirittovivente #artecontemporanea #contemporaryart #avvocatavostra #pandette #pandettecontemporanee #justiceandbeauty #bigpicture #giustiziaebellezza

 

 

 

IO NEL PENSIER MI FINGO

 

Marta Sesana, Spirale. Acrilico e bianco per muri su muro, Laboratorio Luna, Socraggio 2019Si corre un rischio. Senza intendere che avventura si corre, che rischio sta correndo il ragazzo che mormora «infinito», […] Una difesa, o forse un attacco, è prestare attenzione ai volti delle persone, ai volti reali, ai loro occhi, ai segni che si leggono nei volti” (Davide Rondoni, E come il vento. L’infinito, lo strano bacio del poeta nel mondo, Fazi Ed. 2019). “Lì spesso vive l’inimmaginabile, una specie di infinito e di sovrumano silenzio”, che permette di uscire da una spirale di contesa, aggiungo io. È l’audizione del figlio adolescente da parte del giudice strumento idoneo a salvaguardarne gli interessi e dovuto nella controversia sull’affidamento, prima di procedere a escludere la madre dalla sua vita come adesione alle conclusioni di una perizia che presenti devianze dalla scienza medica ufficiale con diagnosi di PAS, di cui si è tenuti a verificare il fondamento con le cognizioni scientifiche di cui si è in possesso o col ricorso a esperti.

In foto Marta Sesana, Spirale. Acrilico e bianco per muri su muro, Laboratorio Luna, Socraggio 2019. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

Cassazione civile, sez. I, 16 Maggio 2019, n. 13274 #artandlaw #arteediritto #eccellentipittori #dirittovivente #artecontemporanea #contemporaryart #avvocatavostra #pandette #pandettecontemporanee #justiceandbeauty #bigpicture #giustiziaebellezza

GETTA L’OMBRA

 

Silvia Idili, Visionari. Olio su tavola, 100x57 cm - 2019«When the fight is over, and the land and the sea ruined/ Two shapes inside us rise, and move away». Quando la battaglia è finita e la terra e il mare in rovina, due forme dentro di noi si alzano e se ne vanno (Robert Bly, Il piccolo libro dell’ombra). Alla contesa in cui lei chiede il collocamento del figlio presso di sé e un limitato diritto di visita paterno senza pernottamento, Tribunale di Catanzaro 28.2.2019 obietta: sebbene la suddivisione paritetica dei tempi di permanenza del figlio presso i genitori non sia genericamente da preferire bensì da valutare secondo l’età della prole e l’assetto della coppia (lavoro, abitazione, ostacoli economici), nel caso concreto va disposta, con il concorso paritario anche alle spese ordinarie e straordinarie. Il bimbo infatti ha già sei anni, entrambi i genitori lavorano, dormire nella casa in cui il padre vive può solo giovare, favorendo l’intimità con lui e la confidenza con l’ambiente.

In foto Silvia Idili, Visionari. Olio su tavola, 100×57 cm, 2019. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

Trib. Catanzaro 28.2.19 #artandlaw #arteediritto #eccellentipittori #dirittovivente #artecontemporanea #contemporaryart #avvocatavostra #pandette #pandettecontemporanee #justiceandbeauty #bigpicture #giustiziaebellezza

FARÒ DEL MIO MEGLIO

 

Luigi Serafini, Giardino segreto. Olio su tela, 60x60 cm, 2015-19«Faciam ut potero» (Cicerone, De Senectute) per riannodare ai compiti d’autunno le congiunzioni tra arte e diritto. Riprendo dove lasciai, dall’estro di un grande maestro, dai suoi giardini segreti, arcobaleni su litorali piceni, altalene di pace, farfalle create «per ricordarci dell’universo come eterna trasformazione di forme in altre forme con (forse) uno scopo finale, ovvero la bellezza, che dura però solo pochi battiti d’ali» (Luigi Serafini, “Visioni” in La farfalla, A. Grill, Marsilio Ed. 2019). Di bellezza, divenire e congiunzioni si occupa Cassazione n. 9199/2019: al ragazzo affidato, per atto notarile di stato estero, solo all’assistenza di un fratello maggiorenne riconosce status di minore straniero non accompagnato se privo di chi ne abbia anche rappresentanza e responsabilità legale come genitore o tutore secondo l’ordinamento italiano, dunque lo ammette alla tutela rafforzata per proteggerlo con il divieto assoluto di respingimento alla frontiera e garantirgli diritto a salute, istruzione, ascolto nei procedimenti amministrativi e giudiziari che lo riguardano, assistenza legale gratuita.

In foto Luigi Serafini, Giardino segreto. Olio su tela, 60×60 cm, 2015/19. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

Cass. civ. n. 9199- 3.4.2019 #artandlaw #arteediritto #eccellentipittori #dirittovivente #artecontemporanea #contemporaryart #avvocatavostra #pandette #pandettecontemporanee #justiceandbeauty #bigpicture #giustiziaebellezza

UMANI A ITACA, CAPITAN ULISSE!

 

Luigi Serafini, Capitano Ulisse! Olio su tela, 60x60 cm, 2017Nel picco esodale estivo, naufraga – come tanti – di molte certezze, tra i procellosi flutti approdo all’ironia metafisica di Serafini (e mi salvo). Omaggio al “Capitano Ulisse” di Savinio, al secolo Alberto De Chirico, fratello di Giorgio: l’eroe ormai è ridotto al “significato corto e rumoroso di uno sparo di bombarda”, alla sua statura naturale. «Ulisse non è più Ulisse. Ulisse è un desiderio, una nostalgia vagante. Lei, faccia conto, piglia un desiderio, lo veste da capitano di Marina e lo mette in un angolo: si muove più? Vuole? Intraprende qualcosa?… No: desidera, sogna, anela. Ora lei sa bene che il desiderio si rinutre di sé, si feconda da sé come certi molluschi. Quando il desiderio si radica così forte in un uomo, costui non pensa più a convertirlo in realtà. Anzi, teme, attuandolo, di guastarlo, di vederlo sfumare». Niente più eroi, dunque, nemmeno a Itaca.

In allegato decreto TAR Lazio 14.8.2019 su ricorso Open Arms c/ Ministero dell’Interno + altri. TAR LAZIO OPEN ARMS 14.8.2019

In foto Luigi Serafini, Capitano Ulisse! Olio su tela, 60×60 cm, 2017. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

IL VENDITORE DI PROMESSE

 

Enrico Robusti, Il venditore di promesse. Olio su tela, 100x150 cm, 2017«Parla dei soldi», scrive Giulio Mozzi, «E quindi anche dei debiti, dei mutui, degli stipendi, del costo degli affitti e delle merci. La disponibilità di denaro, la capacità di procurarsene, è forse la cosa che determina di più la forma della nostra vita». Ecco dunque il mio viatico di ferragosto. Messer Denaro vende promesse, molte delle quali non si avverano mai. Eppure ogni promessa è debito: possiamo scegliere se maturare crediti imprescrittibili o essere ricchi di disillusioni. C’è chi lo usa con dignità, chi per affermare la propria identità, chi ci compra potere o affetto, chi ci occulta le proprie paure. C’è chi ne è padrone con generosità, chi lo subisce (a non averne sei ai margini, senza possibilità), chi ci si fa forte o indifferente, chi pur di averne baratta la sua autonomia. C’è chi ne parla con disinvoltura o ne ha pudore come fosse lordura, chi fa debiti per pagare debiti o, per non rischiare, campa a spese altrui. Poi c’è il vecchietto spendaccione per scelta: ha scialacquato i suoi beni in viaggi, donne, serate. Sano di mente, i figli ormai adulti e autonomi, allora sai che c’è: se hai dilapidato il tuo patrimonio subisci dei limiti alla capacità solo quando esponi a conseguenze dannose le persone di cui sei responsabile. Insomma, viva la vita finché dura se prima hai dissipato in libertà.

Nel decreto del 3 novembre 2017 il giudice tutelare di Modena, richiesto dai figli di un anziano, descritto “fragile, debole e vittima di vizi che lo inducono a sperperare ingenti somme di denaro”, affinché nomini un amministratore di sostegno al padre, ridotto con soli € 400,00 al mese e casa in comodato gratuito, dopo attenta disamina dell’orientamento tradizionale della giurisprudenza sulla prodigalità, secondo cui in passato poteva fondare la pronuncia di inabilitazione se e in quanto l’abitualità nello spendere era obiettiva rispetto alle condizioni economiche e al valore attribuibile al denaro indipendentemente da condizioni patologiche, aderisce invece a una più moderna impostazione, nel rispetto della dignità dell’uomo e del divieto di discriminazione, per cui in assenza di diagnosi di patologia psichiatrica, dichiara insussistenti i presupposti di cui all’articolo 404 codice civile per l’apertura della procedura di tutela.

In foto Enrico Robusti, Il venditore di promesse. Olio su tela, 100×150 cm, 2017. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

Trib. GT Modena 3.11.17 #artandlaw #arteediritto #eccellentipittori #dirittovivente #artecontemporanea #contemporaryart #avvocatavostra #pandette #pandettecontemporanee #justiceandbeauty #bigpicture #giustiziaebellezza

CIÒ CHE RESTA DI UN GIGANTE

 

Andrea Fiorino, Ciò che resta di un gigante. Acrilico, gesso, pastelli e fusaggine su cotone grezzo- 138x182 cm 2019Sintesi perfetta di ciò che penso della crisi di governo e della fine remota eppur fatale del suo condottiero (va da sé una prece a San Lorenzo ché cadano tutte le stelle del firmamento), col quadro del giorno illustro anche le crepe all’altro gigante dai piedi d’argilla che del capetto è propaganda, il Decreto Legge 113/2018 (c.d. decreto sicurezza o DL Salvini). Il Tribunale di Ancona, ordinanza 29.7.2019, nell’imporre al Comune l’iscrizione nei registri anagrafici al richiedente asilo, come già statuito dai giudici di Firenze, Bologna e Genova, solleva altresì questione di legittimità costituzionale dell’art. 13: l’impossibilità per il richiedente asilo di ottenere riconoscimento all’anagrafe, se residente o con dimora abituale, implica trattamento peggiore ingiustificato rispetto al cittadino italiano ma soprattutto rispetto allo straniero regolarmente soggiornante con altro titolo (art. 2 e 3 Cost.). Inoltre «chiunque si trovi legalmente nel territorio di uno Stato ha diritto alla libertà di movimento e alla libertà di scelta della residenza in quel territorio» (art. 117 Cost., art. 2 Prot. 4 CEDU, art. 12 Patto sui diritti internazionali civili e politici).

Buona notte dei desideri con Andrea Fiorino, Ciò che resta di un gigante. Acrilico, gesso, pastelli e fusaggine su cotone grezzo- 138×182 cm 2019Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

Ordinanza_Trib AN residenza_asilo_29.7.2019 #artandlaw #arteediritto #eccellentipittori #dirittovivente #artecontemporanea #contemporaryart #avvocatavostra #pandette #pandettecontemporanee #justiceandbeauty #bigpicture #giustiziaebellezza

COSA PUÒ UN CORPO

 

Federico Lombardo - Coppia 1-19. Acquerello su carta - 38x57 cm 2019«Noi che sproloquiamo sull’anima e sullo spirito non sappiamo per niente cosa può un corpo. Il corpo è definito dall’insieme dei rapporti che lo compongono o dal suo potere di essere affetto» (G. Deleuze). Nel nostro viaggio fra Eccellenti pittori vi porto tra le braccia dell’eroe del giorno, il Carabiniere che si è battuto per ottenere dal TAR Calabria il trasferimento per ricongiungimento familiare pur di stare anima e corpo con l’amata, convivente more uxorio, e potenziare il senso di coppia. Il diritto all’unità costituisce espressione di un diritto fondamentale anche in ambito militare: la nozione di “vita privata e familiare” (art. 8 CEDU) include ormai non solo le relazioni consacrate dal matrimonio ma anche, in generale, i legami della famiglia naturale.

In foto Federico Lombardo, Coppia 1-19. Acquerello su carta, 38×57 cm 2019. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

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ABIURA DI ME

 

Manuel Pablo Pace, Estasi di Maria Maddalena. Olio su tela 150x100 cm 2019. The Bank Contemporary Art Collection- Bassano del Grappa«Il terrore è, in qualsiasi casoapertamente o in modo latente, il principio regolatore del sublime» (E. Burke). Contavo sul matrimonio (mater/matris + munus): unione estatica e carnale di azioni, oneri, idee. Dovetti ricredermi, abiurai; la vita coniugale si fa in due, su entrambi pesano responsabilità, cura, fedeltà. Rara è la comunione di materia e spirito, l’Eccellente Pace vivida la raffigura mentre leggo Tribunale di Bari 18.3.19: riconosce il diritto al risarcimento del danno per il dolore patito dal marito, due figli avuti dalla moglie durante la convivenza, in realtà di altro uomo. Lui ne ha disconosciuto la paternità, lei – sorta di Maddalena tra videogioco e psichedelia – ha ammesso candidamente di aver perpetuato, per superficialità e «quieto vivere»,  l’adulterio alla loro presenza, in casa, in assenza del coniuge.

In foto Manuel Pablo Pace, Estasi di Maria Maddalena. Olio su tela 150×100 cm 2019. The Bank Contemporary Art Collection- Bassano del Grappa. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

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LA MISERICORDIA

 

Lorenzo Puglisi, La Misericordia. Olio su tela, 300x200 cm, 2017Nel nero pece dei dipinti di Puglisi trovo sempre quella «mistica che cerca il volto» del teologo Johann Baptist Metz: mi consola tutte le volte che la giustizia terrena delude la misericordia. Invece c’è risveglio umano e linguaggio attento alle fatiche mondane in Cassazione penale n. 15683-19 che annulla con rinvio la nota sentenza d’appello di Ancona: la vittima di stupro fu definita «scaltra peruviana» vogliosa di goliardia, «Beka Vikingo» e altre amenità atte a screditarla. Il giudice di secondo grado aveva usato argomenti eccentrici e irrilevanti, contrari all’orientamento giurisprudenziale (cfr. Cass. n. 23093-17) secondo cui è viziata nella motivazione la decisione che, fondandosi apparentemente su massime di esperienza, in realtà valorizza un mero convincimento soggettivo.

In foto Lorenzo Puglisi, La Misericordia. Olio su tela, 300×200 cm, 2017. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

Cass. Pen. n. 15683.19 Corte Appello Ancona n. 2408.17 #artandlaw #arteediritto #eccellentipittori #dirittovivente #artecontemporanea #contemporaryart #avvocatavostra #pandette #pandettecontemporanee #justiceandbeauty #bigpicture #giustiziaebellezza

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