Olga

TANTO VALE ODIARE CON CALMA

Divorziare è un viaggio faticoso, irto d’insidie, perciò suggerisco sempre l’opzione non Marco Arduini, In viaggio
contenziosa, buona per gli italiani, in patria e all’estero, e anche per i residenti in Italia che abbiano contratto matrimonio nel loro paese d’origine. D’altra parte, come in tutti i viaggi, la fretta è cattiva consigliera e, poiché tra due ex coniugi “l’odio è il piacere più duraturo”, tanto vale odiare con calma, per dirla con Lord Byron. Il caso riguarda due coniugi cittadini stranieri non separati che, per ottenere ancora più velocemente il divorzio, risiedendo in Italia hanno scelto la procedura di negoziazione assistita prevista dalla legge n. 162 del 2014. Scelta mirabile, direte voi, e lo penso anch’io, perché si divorzia consensualmente nell’atmosfera confortevole dello studio del proprio avvocato, evitando il trauma di varcare la soglia del palazzo di giustizia, per giunta in tempi ragionevoli. La coppia tuttavia, per fare ancora prima, ha inteso ottenere l’applicazione del divorzio diretto previsto dalla legge straniera, senza aver previamente esperito la procedura di separazione, come invece dispone l’art. 6 del decreto legge 132, convertito nella legge 162 del 2014 che a sua volta richiama l’art. 3 della legge sul divorzio. Insomma, dopo il rifiuto ad accogliere la domanda da parte del Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica, il Tribunale di Torino, con decreto in Camera di Consiglio del 1^ giugno 2018 ha dovuto pronunziarsi conformemente al dettato della norma, affermando che non vi è stata alcuna violazione di principi costituzionali e che il Pubblico Ministero ha invocato il superiore interesse di tutelare la figlia minorenne perché su tale fondamento è chiamato a esprimere il proprio rifiuto. Dal 2015, inoltre, anche il diritto di famiglia italiano prevede tempi più rapidi, pertanto dopo sei mesi dall’aver ottenuto la separazione consensuale, alla coppia sarebbe stato possibile chiedere agevolmente anche la sentenza di divorzio. E finire a odiarsi con flemma consona alle circostanze.

In allegato il decreto del Tribunale di Torino, 1^ giugno 2018 decr-trib.-torino-1.6.18

In foto Marco ArduiniIn viaggio. Acrilico e tempera su tavola, 2016. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it

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