Olga

SAN VALENTINO PENSACI TU

Merope Generosa oggi avrebbe elencato col consueto umorismo le virtù della congiunzione Bruno Marrapodi, Mater familias. Acrilico su tela, 2015agli sposi carnalmente ritrosi, invitandoli a celebrare allegri il santo del giorno. Per me cristiana, anacronistica e sognatrice (una iattura) vale Ct 7,11: «Io sono del mio amato e il suo desiderio è verso di me». Ma la giurisprudenza è concorde: la Mater familias delusa ha diritto all’astinenza. Il rifiuto a concedersi alla dolce metà, se motivo di separazione, non ne causa l’addebito quando è giustificato da disinteresse. Probatio diabolica, azzarderei. Poetava ambigua Valduga: «Di quel poco che resta di quel fuoco/ resta l’amore quando non si fa/ che soffre troppo del suo troppo poco/ però profuma di felicità». Sarà.

In foto Bruno Marrapodi, Mater familias. Acrilico su tela, 2015. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

Riferimenti: Art. 151 codice civile; Corte di Cassazione, sezione VI Civile, ordinanza 3 – 23 febbraio 2017, n. 4756 Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza 3 febbraio – 23 febbraio 2017, n. 4756 #separazione #addebito #giustiziaebellezza #justiceandbeauty #artandlaw #arteediritto #eccellentipittori #artecontemporanea #dirittovivente

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