Olga

È MORTA DI QUATTRO MEDICI E DUE FARMACISTI

Enrico Robusti, A. raccoglie ossi di seppia. Olio su tela, 2018. Collezione privataIl titolo è Molière, per celia alla galleria di ritratti umani che mi abitano la mente: il volto bonario di A., dipinto da Robusti, raccoglie ossi di seppia sull’onda di un mare spalancato all’esodo delle responsabilità e recita il braccio di ferro che in passato mi è toccato in sorte di ingaggiare se c’era da assumersi l’onere di decidere il bene alla salute di un paziente, mancando il suo consenso. Il giudice tutelare di Modena, di fronte al diniego dei medici a disporre un trattamento salvavita, usa il salvataggio dell’urgenza: in stato di necessità o condizione d’incoscienza del malato compete solo al sanitario di assicurargli le cure necessarie alla sopravvivenza, senza che il consenso informato possa essere surrogato dall’amministratore di sostegno.

In foto Enrico Robusti, A. raccoglie ossi di seppia. Olio su tela, 2018. Collezione privata. Per gentile concessione di www.eccellentipittori.it – Tutti i diritti riservati.

Riferimenti: Tribunale di Modena, 18 gennaio 2018 Ordinanza_T_Modena18gennaio2018 #giustiziaebellezza #justiceandbeauty #bigpicture #artandlaw #arteediritto #eccellentipittori #artecontemporanea #dirittovivente

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